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cosa mangiavano gli etruschi?
La Tuscia Viterbese
La storia della conquista romana dei territori etruschi è la storia delle strade lungo le quali, dopo gli eserciti, transitarono per centinaia di anni non solo uomini, mezzi di trasporto e merci, ma anche idee, ideologie e cultura.
Dalla Scozia al Mar Rosso, dalle coste atlantiche a quelle del Mar Nero, gli 80.000 chilometri delle vie di comunicazione progettate dagli ingegneri romani sono una grande realizzazione tecnica: ma sarebbero nulla se non si considerassero per il loro valore di veicolo culturale, in grado di mettere in comunicazione popoli e genti differenti fra loro.
La diffusione del latino e della cultura di Roma, così permeata da quella etrusca e greca, ha infatti creato le premesse per la moderna cultura europea.
Esse hanno portato all'integrazione i diversi popoli dell'Impero, con una velocità di circolazione eccezionale per la Storia umana.
Ma qual'era questa velocità di percorrenza nel mondo antico?
La posta dell'Imperatore poteva giungere da Roma all'Egitto in meno di sessanta giorni. I postini del cursus publicus, cioè della posta di stato, potevano percorrere, cambiando spesso il cavallo, persino 70-80 chilometri al giorno; un cavaliere, con le soste dovute, non più di 40; le truppe a piedi potevano percorrere, a marce forzate, 20-30 chilometri, i viandanti mediamente 15 20.
Le strade dovevano essere più diritte possibile ed evitare le zone paludose e boscate, le prime per l'insalubrità, le seconde per la scarsa sicurezza. Presso di esse vi erano sovente dei sepolcri, in genere tombe monumentali, addirittura con panchine e iscrizioni che invitavano il passante a fermarsi e dedicare un pensiero ai defunti. Celebre l'epigrafe recitante "ferma i tuoi passi, o straniero, e se hai un po' di pietà, fai scorrere qualche lacrima sulle mie povere ossa !".
Alcuni tratti erano abbelliti con alberi e siepi, che avevano anche la funzione di parapetto; agli incroci erano frequenti delle piccole edicole sacre e tempietti, dedicati alle divinità della strada e degli incroci, ed anche altari, rocce sacre, alberi sacri con feticci tipo corna di animali, sassi appesi (detti oscilla) e pelli, tronchi a forma di uomo racchiusi in recinti.
Diverse erano poi le strutture ricettive in cui si ospitavano i viandanti e rifocillavano i cavalli: c'erano le stationes, luoghi di sosta breve; le tabernae, alberghi in cui era possibile mangiare e far riposare i cavalli; le mansiones, alberghi relativamente migliori delle piccole taverne; le mutationes, punti di cambio dei cavalli e piccola riparazione dei carriaggi.
Tutti questi edifici erano posti spesso in punti in cui era d'obbligo rallentare o sostare, come l'ingresso degli abitati maggiori, i guadi dei corsi d'acqua, l'inizio di zone di foresta o deserto, l'imbocco di strette strade di costa o montagna.
Erano frequenti i locali di infimo ordine, bui, squallidi ed umidi, frequentati da mulattieri, giocatori d'azzardo e prostitute, gestiti da schiavi liberati (liberti).
Lungo le strade dunque, si è svolta la vita economica e culturale di milioni di individui.
Cosa resta del sistema stradale antico nella Tuscia ?
Le vie principali d'età romana che attraversano il territorio della Tuscia sono la Clodia, la Cassia e l'Aurelia, via
- La Clodia ricalcava in parte un'importante percorso etrusco che collegava Caere (Cerveteri) a Volsini novii (Bolsena) attraversando centri come Bracciano, Manziana, Canale Monterano, Barbarano, Blera, Norchia, Tuscania, il lago di Bolsena ove si congiungeva alla Cassia. Fu costruita dopo la conquista dei territori etruschi alla fine del III secolo a.C., riutilizzando parte di antiche vie: il percorso infatti è a volte in profonde tagliate, vie scavate nel tufo dagli ingegneri etruschi a partire dal VI secolo a.C.: suggestivo il percorso nell'attraversamento del torrente Biedano nei pressi di Blera, mediante un ponte a schiena d'asino a tre fornici, detto "Ponte del Diavolo".
- La Cassia collegava Roma con la Toscana toccando centri come Sutri, Vetralla (Forum cassii) , Sorrina (Viterbo), Ferento, Volsinii novi , Chiusi, Cortona ed Arezzo, congiungendosi con il percorso della valle tiberina. Fu realizzata attorno al 160 a.C., forse nel 154 a.C. dal censore Caio Cassio Longino.
- L'Aurelia costeggiava tutta la costa tirrenica ed era la via principale per la Gallia: nella Tuscia toccava il territorio dei centri di Cerveteri, Tarquinia e Vulci.
Diversi erano poi i tracciati secondari che andavano a formare il reticolo stradale della Tuscia antica: la via Dogana, riprendendo un percorso preistorico che fece la fortuna di Luni e San Giovenale, collegava la costa, i Monti della Tolfa (con le loro risorse minerarie), a Viterbo; la via Ferentana aveva un diverticolo dalla Cassia a nord di Viterbo e collegava appunto Ferento con la valle tiberina; la via Cimina, che lasciava la Cassia presso Sutri, raggiungendo Viterbo dopo aver costeggiato l'orlo del cratere di Vico e scavalcato i Monti Cimini, sarebbe divenuta una variante della Cassia dal Rinascimento con i Farnese; la via Amerina si staccava dalla Cassia nella valle del Baccano (Campagnano) e, attraversando l'agro falisco e Faleri novii (Fabrica di Roma), giungeva alla Flaminia (Orte) e alla valle del Tevere, diretta ad Amelia (l'antica Ameria, presso Terni). In corrispondenza del bivio Cassia-Amerina esisteva un complesso per i viaggiatori, con edifici per l'alloggio, il vitto ed il ricovero dei cavalli: la "Valle del Baccano", corruzione dell'antico toponimo di Ad Vacanas, era una località a circa 30 chilometri da Roma menzionata negli antichi itinerari. Tra questi la Tabula Peutingeriana, il più celebre, che riporta il nome di questa località in cui gli scavi hanno ritrovato gli antichi edifici. Sulla Tabula Peutingeriana è riportato anche il nome di un importante centro di scambi e direzione amministrativa, il Foro della Cassia, Forum Cassii, oggi rintracciabile presso Vetralla in località S. Maria in Forcassi: qui sono visibili alcuni edifici, tra cui una bellissima chiesa.
Un'altra serie di edifici legati al percorso della Cassia è stata scoperta nel 1995 in territorio di Viterbo, non distante dagli edifici termali del Paliano.
Tratti di basolato, ossia di copertura in basoli di pietra delle antiche strade romane, sono visibili nel Parco Marturanum dove un lungo tratto della Clodia fa parte di un percorso escursionistico, a Ferento presso il teatro ove è visibile parte del decumano, e in diversi punti attorno a Viterbo.
Il ponte sulla Clodia a Blera (III secolo a.C.) Numerosi sono i ponti ancora oggi visitabili: oltre al ponte sulla via Clodia di Blera, detto del Diavolo, il ponte della Rocca sempre a Blera, il ponte Piro a Barbarano Romano, il ponte Camillario a Viterbo. Tra tutti, per dimensioni e arditezza, il ponte della Badia a Vulci, sul corso del fiume Fiora.
Tanti altri, spesso difficilmente raggiungibili, sono oggi persi nella vegetazione delle suggestive campagne della Tuscia.
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Viterbese!
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MUSEI, VILLE E
PALAZZI
DELLA TUSCIA VITERBESE
A spasso nella Tuscia viterbese, per musei,
ville e palazzi storici di cui forniamo una sintetica
guida.
Acquapendente
Museo del fiore
casale Giardino
Nella riserva naturale di Monte Rufeno il museo è dedicato
alla storia dei fiori
Info 0763 733642; sito web www.museodelfiore.it
Acquapendente
Museo della ceramica
Torre Julia de' Jacopo
All'interno del museo sono esposti importanti reperti di
maiolica arcaica, dipinti in ramina e manganese, decorati
con motivi vegetali, geometrici, stemmi araldici e figure
umane
Info 0763.733642
Bagnaia
Villa Lante
via Jacopo Barozzi, snc
Splendido gioiello rinascimentale (XVI secolo) di Jacopo
Barozzi da Vignola con giardini all'italiana. All'interno
le due palazzine sono decorate da Raffaellino da Reggio,
Antonio Tempesta, Cavalier d'Arpino e Marzio Ganassini
Info 0761 288008
Bagnoregio
Museo auto storiche "Pietro Taruffi"
piazza Sant'Agostino
Auto e moto d'epoca legate al mito del pilota Pietro
Taruffi
Info 0761 780811 museotaruffi@libero.it
Barbarano Romano
Museo archeologico delle necropoli rupestri
via Sant'Angelo, 4
I materiali raccolti si inseriscono in un ambito
cronologico compreso tra la preistoria ed il medioevo e
consentono di ripercorrere le tappe principali dello
sviluppo culturale del territorio
0761 414531/601
Bassano Romano
Palazzo Giustiniani Odescalchi
piazza Umberto I
Architettura monumentale (XVI secolo) con pregevoli
affreschi di Tempesta, Castello, Domenichino e Albani
Info 0761 636919
Blera
Museo civico Gustavo Adolfo VI di Svezia
La struttura museale si divide in due settori: il primo, al
piano superiore, dedicato alla preistoria e alla
protostoria; il secondo, al piano inferiore, e nell'area
scoperta, riservato all'età moderna e contemporanea che
esplora gli aspetti folkloristici della Maremma e della
campagna Romana
Info 0761 415031
Bolsena
Santuario Eucaristico
via G. Mazzini, 1
Situato nell'antica basilica di Santa Cristina ospita una
raccolta epigrafica di età paleocristiana
Info 0761 799067
Bolsena
Catacombe di Santa Cristina
via G. Mazzini, 1
Splendido complesso ipogeo con decorazioni parietali
medievali
Info 0761 799067
Bolsena
Museo territoriale del lago
Il Museo Territoriale del lago di Bolsena, ospitato nella
Rocca Monaldeschi della Cervara è un riferimento per la
conoscenza e la documentazione sulla storia del distretto
vulcanico volsiniese e le varie fasi insediative sulle sue
sponde, che vanno dalla preistoria sino alle più recenti
manifestazioni della cultura locale. Il museo comprende
cinque sezioni espositive
Info 0761 798630/302/679
Bomarzo
Museo delle sculture iperspaziali
Museo sull'attività di Attilio Pierelli contenente le sue
famose sculture iperspaziali
www.pierelli.com; info@pierelli.it; 0761
588048
Bomarzo
Parco dei Mostri
Splendido complesso maturale ideato da Pirro Ligorio (XVI
secolo) nel quale sussistono fontane, sculture e bizzarrie
nfo 0761 924648
Calcata
Museo d'arte nella natura
loc. Colle, snc
E' un museo all'aperto di arte contemporanea su due ettari
di bosco nella forra della Valle del Treja a Calcata. Un
percorso di quaranta tra opere ed istallazioni di arte
nella natura 0761 588048 - cell. 3282769123
operabosco@operabosco.com; www.operabosco.com; www.nuitdesmusées.culture.fr
Canepina
Museo delle tradizioni popolari
largo Maria de Mattias, 7
Il museo è suddiviso in diverse sezioni con materiali che
testimoniano la religiosità popolare, il ciclo della vita
familiare, la cucina locale, il mondo dell'infanzia. Ampi
spazi sono dedicati al lavoro ed ai mestieri
Info 0761 750990
Caprarola
Palazzo Farnese
Una delle maggiori realizzazioni architettoniche della
Tuscia di Jacopo Barozzi da Vignola (XVI secolo)
completamente dipinta da Federico e Taddeo Zuccari,
Raffaellino da Reggio e Antonio Tempesta
Info 0761 646052
Castel Sant'Elia
Museo degli arredi sacri
Santuario di Santa Maria ad Rupes Raccolta di paramenti
sacri, pianete, camici, funicelle e sandali pontificali
Info 0761 557729
Civita Castellana
Museo archeologico dell'Agro Falisco
via del Forte, 86
Nel forte Sangallo (XV secolo) sono conservati reperti
archeologici, corredi tombali, ceramiche bronzi, armi e
vasellami che provengono da tombe falische
Info 0761 513735
Civita Castellana
Museo della ceramica
via SS. Martiri, 4
Il museo "Casimiro Marcantoni" comprende una serie
numerosissima di ceramiche artistiche che tanto
caratterizzano la città civitonica
Info 0761 590401
Farnese
Museo civico
Nato come mostra permanente dell'abitato protovillanoviano
di Sorgenti della Nova, è completo di una sezione
installata a cielo aperto. Sono inoltre allestiti spazi
dedicati alla ceramica rinascimentale rinvenuta nel corso
di scavi nel centro storico di Farnese
0761 458849/8381; gio@giovannirinaldi.it
(aperto su richiesta)
Gallese
Museo "Scacchi"
via Lorenzo Filippini
Il Museo e Centro Culturale "Marco Scacchi", dedicato
all'illustre musicista gallesino del XVII secolo, illustra
la storia della città e del territorio dal punto di vista
artistico, etnografico e ambientale e comprende la
biblioteca, il centro studi con l'archivio storico, il
centro informatico e i laboratori di restauro
Tel e fax 0761 495503
Gradoli
Museo del costume Farnesiano
piazza Luigi Palombini, 2
Consta in una raccolta di abiti ed accessori che delinea la
storia della moda nella Tuscia tra il XV e il XVII secolo
con una raccolta di armi e armature che completano
l'esposizione. Il percorso museografico si articola in
senso cronologico
Info 0761 457965
Gradoli
Museo d'arte sacra
via Cavour, 8
Raccolta di oggetti liturgici, sculture, paramenti sacri
(secoli XVI-XIX)
0761 456127
Grotte di Castro
Museo civico e delle tradizioni popolari
vicolo del Fede 1/3
Il museo, diviso in due sezioni, contiene nella prima il
corredo di una tomba a camera della necropoli di Vigna la
Piazza, la seconda sezione è dedicata alle arti e alle
tradizioni popolari
Info 0763 797173
Grotte di Castro
Museo della basilica Madonna del Suffragio
c/o Basilica della Madonna del Suffragio
Raccolta sculture, dipinti e arredi liturgici
Info 0763796167
Ischia di Castro
Museo civico "Pietro e Turiddo Lotti"
piazza Cavalieri di Vittorio Veneto
Raccolta di materiale proveniente dalla villa Romana della
Selvicciola oltre ad affreschi staccati del XII secolo
Info 0761 425400
Latera
Museo della terra
Grancia di San Pietro
Il percorso museale ha inizio in luoghi chiusi che
ospitavano lo scorrere della vita familiare e sociale,
all'interno del borgo, per proseguire con gli spazi aperti,
dove si svolgeva la maggior parte delle attività lavorative
www.museodellaterra.it
info 0761 459041/608 - 0763 733642
Monteromano
Antiquarium
via Piave, 9
Raccolta di materiale archeologico proveniente dal
territorio di Monteromano
Info 0761860021
Montefiascone
Museo Antonio da Sangallo
Piazza della Rocca
Il museo prima di essere un luogo di esposizioni e raccolta
di opere e disegni è un vero e proprio centro studi e
documentazione sul celebre architetto rinascimentale. La
posizione permette agevoli escursioni alle singole opere
del Sangallo. Il percorso museografico si snoda attraverso
varie sale che si trovano al piano terreno della Rocca dei
papi
Info 0761 832060
Nepi
Museo civico
c/o Palazzo Baronale
Raccolta di reperti del VII-VI secolo provenienti dalle
necropoli di Cardinali,
Cerro, San Paolo e Tre Ponti
Info 0761570604
Oriolo Romano
Palazzo Altieri
Imponente complesso architettonico (XVI secolo)
contenente affreschi attribuiti al Baglione e una sala con
quadreria settecentesca
Info 06 99837145
Orte
Museo diocesano d'arte sacra
piazza Colonna
Raccolta sculture dipinti e oreficerie
Info 0761 493371
San Martino al Cimino
Museo dell'Abate
piazza dell'Oratorio, 2, San Martino al Cimino
Contenuto nella sala adiacente alla capitolare è arricchito
del prezioso stendardo professionale di Mattia Preti, di
dalmatiche, piviali e paramenti liturgici
Info tel e fax 0761379803 ; cell. 3491859847
San Martino al Cimino
Palazzo Doria Pamphilij
Piazza dell'Oratorio
Palazzo Pamphilj la cui severa struttura è ingentilita da
aeree finestre, presenta un ricco piano nobile con saloni
affrescati, soffitti lignei finemente lavorati e un camino
monumentale
Info 0761291000
Sutri
Raccolta del duomo
piazza del Duomo, 1
Raccolta di epigrafi latine e greche, reperti provenienti
da ville romane e dall'antico duomo dell'Assunta (V. sec.
d. C.)
Sutri
Museo minerario "Oasi di Sapientia"
via Cassia - 50 Km
Nell'antico tribunale dell'Inquisizione sono raccolti oltre
2500 specie di minerali
Info 0761 600463
Sutri
Museo del Patrimonium
Il museo è allestito in tre sale: nella prima sono ospitati
reperti lapidei, plutei, capitelli, un sarcofago (I e XVI
sec.), affreschi staccati dalle pareti della chiesa di
Santa Fortunata (XIII sec. e XV-XVI sec.) ed un frammento
con la rappresentazione di due santi che fuoriescono da una
città (IX sec.), una delle più alte testimonianze di
pittura medioevale dell'alto Lazio
Info 0761 600867
Tarquinia
Museo della ceramica
via delle Torri - Palazzo dei Priori
La mostra raccoglie produzioni locali e reperti provenienti
da altri centri italiani e stranieri, dal XIII al XVIII
secolo
Info 0766 858194
Tarquinia
Museo nazionale Etrusco tarquinese
Palazzo Vitelleschi
Materiali archeologici provenienti dall'antica Tarquinia
Tarquinia
Museo nazionale Etrusco
via Madonna del Riposo
Esposizione di sarcofagi, maschere, statuette e specchi con
scene mitologiche
Info 0766 856036
Tarquinia
Museo diocesano d'arte sacra
via Roma - Palazzo Vescovile
Il Museo propone una mostra di opere pittoriche facenti
parte delle raccolte diocesane
Info 0766 840370
Tuscania
Museo archeologico
Convento di Santa Maria del Riposo
Il Museo è articolato in sette sale complete ed altre
cinque in fase di allestimento. Le prime due delle quattro
sale del piano terra sono interamente dedicate alle
necropoli e più precisamente alle tre Tombe Curunas e
contengono i sarcofagi oltre che i preziosi corredi funebri
prevalentemente di materiale bronzeo
Info 0761 436209
Valentano
Museo della preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese
piazza della Vittoria 12
Sono esposti manufatti dell'Alto Lazio risalenti ad
un'epoca compresa tra il Paleolitico Inferiore e l'Età del
Ferro provenienti dai più importanti siti del territorio.
Sono anche esposti reperti che raccontano lo sviluppo del
territorio a partire dall'Alto Medioevo, con una
particolare attenzione alla storia della famiglia Farnese
fra il 1300 e il 1600
museo.valentano@libero.it
info 0761 420018
Vetralla
Museo della città e del territorio
vicolo della torraccia - via di Porta Marchetta
Museo della città e del territorio è stato insignito dal
Fai (Fondo ambiente italiano) nel 2005 tra i 400 siti da
visitare. Con orario continuato e gratuitamente si potrà
vedere la sezione "Ferro e metalli" del museo, la sezione
"Ceramica e la casa" - museo nella Torre del Capitano del
Popolo
Info 0761 461889 - 063223291
punto
vendita aziendale Vini e Olii al Museo
via di Porta Marchetta, 2 - Vetralla
ulteriori
informazioni: http://www.ghaleb.it/vinieoliialmuseo.htm
Vignanello
Palazzo Ruspoli
Questo imponente castello fu costruito nel secolo IX, a
pianta quadrata e con fossato, ma venne più volte
rimaneggiato nei secoli successivi. Sul retro del castello
si aprono i meravigliosi giardini di Ottavia Orsini che
fanno dell'intero complesso architettonico uno dei più bei
monumenti del Lazio. L'interno, ben mantenuto, conserva
alcuni pregevoli affreschi e molti ritratti, nei quali sono
raffigurati i vari proprietari del castello
Info 0761 755338
Viterbo
Biblioteca di San Giuseppe
viale Armando Diaz, 25
Il museo consta di una biblioteca molto fornita con testi
rari ed antichi. Il complesso consta di una ricchissima
raccolta di materiale vario proveniente dai paesi del Sud e
Centro America e dell'Africa
vt.sanpietro@murialdo.org
info Tel. 0761 343134 - fax 0761 321026
Viterbo
Museo civico
piazza Crispi, 1
Museo archeologico (XIII secolo) contenente la collezione
Rossi Danielli e importanti opere da cavalletto di
Michelangelo, Sebastiano del Piombo, Salvator Rosa e una
collezione di bozzetti della Macchina di Santa Rosa
www.comune.viterbo.it
museocivico@comune.viterbo.it
info 0761 348276/275
Viterbo
Museo del "Colle del Duomo"
piazza San Lorenzo
Contiene paramenti liturgici di pregio e una notevole
quadreria di opere dal XVI al XIX secolo (Domenico Corvi,
Vanni e Michelagelo)
www.museodelduomo.viterbovirtuale.com
info 0761 325462
Viterbo
Museo degli Ex voto
piazza del Santuario, La Quercia
Contiene la più importante collezione di ex voto dal XV al
XX secolo; codici miniati paramenti e oggetti liturgici
Info 0761 303430
visita su richiesta
Viterbo
Museo della ceramica
palazzo Brogiotti, via Cavour, 67
Contiene 250 importanti reperti antichi, la maggior parte
dei quali di tipo ceramico
www.fondazionecarivit.it
laboratorioceramica@libero.it
info 0761 346136
Viterbo
Museo della Macchina di Santa Rosa
via San Pellegrino, 60/62
Sono raccolti documenti e testimonianze riguardanti
l'attività del Sodalizio e la trazione sul trasporto della
Macchina di santa Rosa
www.facchinidisantarosa.vt.it
info 0761 345157
Viterbo
Museo archeologico della Rocca Albornoz
piazza della Rocca
Reperti etruschi provenienti dai siti di San Giovenale e
Acquarossa, reperti di età neolitica, del bronzo e del
ferro
www.comune.viterbo.it
info 0761 325929
Viterbo
Orto botanico
strada Santa Caterina snc, (Bulicame)
Contiene specie arboree preziose su una vasta area
dislocata nel perimetro limitrofo al Bulicame
www.unitus.it
ortobot@unitus.it
info tel e fax 0761 352566
Viterbo
Palazzo dei Papi
piazza san Lorenzo
Il complesso, sede istituzionale della Viterbo medievale è
stata per 24 anni la sede estiva dei pontefici
Info 0761 341716
Vulci
Museo archeologico
Castello dell'Abbazia
Raccolta di materiale archeologico ritrovato nella vicina
necropoli dal IX secolo all'epoca imperiale
Info 0761 437787